Corbetta

Arte

 

Naturarte organizza su richiesta visite guidate

 

Villa Frisiani Olivares Ferrario 

Via Cattaneo, 25

Pubblico 

Attuale sede municipale, la villa venne fatta costruire dai conti Frisiani nel corso del XVIII secolo (non se ne conosce la data esatta), forse ampliando un preesistente monastero degli Umiliati. L'impianto ad " U " è caratterizzato dalle notevoli dimensioni dello spazio a corte che racchiude. La facciata principale è ripartita su due piani, terreno e loggiato, entrambi dotati di sette archi retti da sottili colonnine in pietra, e decorati da fasce orizzontali che proseguono anche sulle due ali laterali del palazzo. Lo scalone d'onore a due rampe è ornato da una balaustra in pietra. Il grandioso parco pubblico retrostante è all'inglese, con un laghetto dotato di una finta grotta retta da colonne e abbellito da una statua di Nettuno.

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Villa Mereghetti 

Via Cattaneo, 27

Privato

Probabilmente la foresteria di Villa Frisiani Olivares Ferrario. E' costituita da un corpo rettangolare su due piani, con due ali più basse collegate alla cancellata tramite due piccoli edifici, forse le scuderie, in modo da creare uno schema a " U ".

Castello di Sant'Ambrogio 

Via S. Vittore, 2

Privato

Dell'antico "Castrum Sancti Ambrosii", dove nel 1037 Corrado il Salico subì una pesante sconfitta e che, un secolo e mezzo più tardi, Federico Barbarossa devastò, sopravvive la torretta visibile oggi da Piazza Corbas. Il resto della costruzione venne smantellata nel XVII secolo e i suoi materiali reimpiegati parzialmente nelle adiacenti ville Frisiani Mereghetti e Borri Manzoli. Negli anni '40 del secolo scorso la casa è stata oggetto di un restauro stilistico ad opera dell'arch. Piero Portaluppi che gli ha conferito l'attuale aspetto.

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Villa Frisiani Mereghetti  

Piazza del Popolo, 11

Privato

Collocata tra il Castello di Sant'Ambrogio e la villa Borri Manzoli forma con quest'ultima il fondale dell'attuale piazza del Popolo. Articolata su uno schema ad " U ", deve a Francesco Maria Richini il disegno della parte centrale, con il portico a tre archi sorretti da colonne, che venne addossata ad un preesistente edificio quattrocentesco che conserva interessanti dipinti del Montalto ed altri autori. Anche l'ala centrale presenta interni ben conservati e decorati con affreschi, fasce marmorizzate, soffitti a cassettoni lignei, eleganti porte. Notevole lo scalone monumentale a doppie rampe con copertura a volte lunettate interamente dipinte.

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Villa Borri Manzoli 

Piazza del Popolo, 18                                           

Privato

La famiglia Borri, che dal XIII secolo occuperà sempre una parte di primo piano tra i possidenti di Corbetta, fece costruire la villa nei primi anni del 1700 e la ampliò, sopra alzandola nel corso del XIX secolo. Il viale d'ingresso permette di ammirare la bella facciata, in stile barocchetto, caratterizzata da un portico tripartito e dalla soprastante loggetta, retti da coppie di sottili colonnine binate. La facciata che guarda sul grande parco retrostante è invece di gusto neoclassico, con l'ingresso ornato da un piccolo pronao retto da due colonne. L'interno presenta saloni decorati con gusto neoclassico, con volte, affreschi, stucchi e bassorilievi. Il parco, secondo lo studioso S. Langé,  è una sorta di compromesso tra gli schemi all'italiana, con sentieri assiali e prospettive, e le forme più libere di tipo paesaggistico.

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Collegiata di S. Vittore 

Piazza del Popolo                                           

Pubblico

Progettata dall'architetto Pietro Taglioretti nel 1792 con impianto basilicale a tre navate.

Nel 1971 durante i lavori di rifacimento del pavimento vennero alla luce notevoli testimonianze delle preesistenti chiese paleocristiana e longobarda nonché il tracciato completo della romanica basilica plebana, le quali appaiono sovrapposte e orientate lungo lo stesso asso, fatto che fa presumere l'esistenza di un'ara pagana ancora più antica. Viene alla luce inoltre la cripta di S. Materno, l'antica chiesa jemale di Corbetta.

Alcuni resti della chiesa romanica sono ora murati sulle pareti esterne dell'attuale basilica.

Casa di Carlo Dossi 

Via Mussi, 38 

Privato

La Casa venne edificata verso la metà del Quattrocento dal Conte Ambrogio Varese di Rosate, fisico di Ludovico il Moro Duca di Milano. Venne portata in dote da Carlotta Borsani che sposò Carlo Alberto Pisani Dossi.

Lo scrittore e diplomatico vi scoprì nel 1809 circa i resti della casa del '400 (archi in cotto, bifore, graffiti) e ne curò personalmente i in modo appassionato i restauri, i cui risultati sono ancora visibili nel prospetto in via Mussi. All'interno sono conservati la biblioteca del Pisani Dossi e i reperti archeologici, di varie epoche, da lui raccolti e ordinati in un interessante museo privato.

Palazzo Brentano 

Via San Sebastiano, 8 

Privato

Il conte Giuseppe Brentano acquistò il terreno, con alcune preesistenze, e affidò all'architetto milanese Francesco Croce il progetto di questo palazzo, celebrato insieme al parco, non più esistente, dal Dal Re nelle sue "Ville di delizia". La cancellata monumentale, l'impianto rigoroso e imponente, che culmina nelle sue torrette belvedere, i vasti ambienti interni e lo scalone d'onore con una ricchissima balaustra in pietra, rendono il palazzo unico per perfezione formale. Brentano2web.jpg (28542 byte)

Chiesa di San Sebastiano 

Via San Sebastiano, 26

Pubblico

L'Oratorio è stato edificato in ricordo della pestilenza del XVI secolo. Nei documenti d'archivio è definito "oratorio": luogo custodito ed amministrato da una "schola" o confraternita. L'edificio, arretrato rispetto al filo stradale, si affaccia su un modesto slargo e consiste in una struttura ad unica navata con abside semicircolare e copertura a botte ed è impreziosito da raffinate decorazioni, da affreschi (vita di San Sebastiano sulla volta a botte) e statue collocate nelle nicchie della facciata che raffigurano i Santi Fermo e Rocco.

Santuario della Madonna dei Miracoli 

Piazza del Santuario

Pubblico

La chiesa di San Nicolao, diventata meta di pellegrinaggio dopo il miracolo del 17 Aprile 1555, venne ampliata fino ad assumere l'aspetto attuale. All'interno, nella cappella sopraelevata, è ancora conservata l'immagine miracolosa: un ritratto della Madonna dipinto da Gregorio Zavattari. Vi lavorò Francesco Croce, architetto di Palazzo Brentano, tra il 1732 e il 1750.

Villa Massari 

Via Madonna, 11

Privato

Collocata tra il Santuario e la sede comunale presenta una pianta ad " U " e volumi molto articolati. Risale alla metà del 1700, quando forse era di proprietà di una famiglia di origine spagnola, i Carones. Nel portico a tre fornici con colonne binate toscane, sono riprodotti stemmi araldici che si ritrovano all'interno, nel bel salone centrale ornato da un enorme camino in pietra. Sul retro, verso piazza 1° Maggio, è ancora ben conservato il parco di gusto romantico con il viale che sottolinea l'effetto scenografico concludendosi nella maestosa facciata posteriore.

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Edificio Liberty "ex O.N.M.I." 

Via Verdi, 22

Pubblico

I rarissimi documenti d'archivio non consentono di identificare con precisione la data di esecuzione né il committente che fece costruire questa bella casa con il prospetto ricco di decorazioni tipicamente Liberty a carattere naturalistico, con intrecci di limoni e grappoli d'uva che inquadrano le campiture in finti mattoni. Probabilmente la costruì proprio l'ing. Zari, primo proprietario, secondo un suo progetto intorno al 1910.

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Villa Pagani Della Torre 

Piazza XXV Aprile

Pubblico

La villa sorge su quanto rimane del giardino della antica Ca' Erba che si estendeva dall'attuale via Giuseppe Verdi alla via Cesare Battisti. Il permesso di costruzione venne rilasciato il 21 marzo 1925 e dal 1929 al 1934 divenne casa del Podestà di Corbetta. Nel 1971 venne acquistata dal Comune di Corbetta e dedicata ad Angelo Della Torre, il bambino miracolato dalla Madonna del Santuario. All'interno vi sono decorazioni a motivi floreali e geometrici sulle pareti. I soffitti sono decorati con cornici in gesso e medaglie che contengono dipinti di soggetto mitologico.

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Villa De Vecchi 

Via Volta, 26

Privato

La villa è datata 1909, ma probabilmente è stata ultimata nel 1911.

In stile eclettico, le pareti esterne sono decorate a graffito. Nella fascia centrale sono rappresentati delfini floreali e medaglioni con facce di personaggi più o meno noti. La cancellata in ferro battuto in forme semplici è originale: pare sia stata rimossa e nascosta per sottrarla alla raccolta di metallo durante l'ultima guerra.

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Chiesa di Sant'Ambrogio 

Via Sant'Ambrogio

Pubblico

L'Oratorio della Beata Vergine Maria di Sant'Ambrogio fa parte di un consistente numero di edifici religiosi costruiti nel secolo XVII nella Pieve di Corbetta, che nel 1500 era tra le Pievi più ampie della Diocesi di Milano. L'attuale chiesa risale al XVIII secolo e fu costruita su un'area già occupata nella seconda metà del Cinquecento da un piccolo edificio dove confluivano le processioni dei fedeli. L'edificio è composto da tre unità volumetriche: il pronao, l'aula ottagonale e il presbiterio. Presenta qualche affinità con l'Oratorio di San Bernardino in Albairate, progettato da Francesco Maria Richini, architetto attivo a Corbetta nella villa Frisiani Mereghetti. chiesaambrogio.jpg (97636 byte)

Museo del legno "Luigi Magugliani" 

Via Volta

Pubblico

Fondati nel 1867, i Cantieri Magugliani hanno per oltre 120 anni svolto la propria attività  nel settore del legname mantenendo sempre viva la passione per la natura ed il rispetto per i suoi elementi. Ora con l'istituzione del Museo del legno, grazie alle donazioni effettuate dalle famiglie Magugliani,  si intende salvaguardare parte delle aree che ospitavano la vecchia fabbrica, gli strumenti di lavoro ed in particolare la segatronchi in legno del 1860 che funzionava con lo stesso principio del mulino ad acqua e la vecchia caldaia a vapore collegata alla ciminiera.  segavenz_1.jpg (131365 byte)

 

   Si ringraziano Barbara Magugliani e Maria Mimmo

 

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