Risorgive,
fontanili: sono i diversi nomi con cui le genti dell'Italia
settentrionale conoscono, da secoli, quelle venute a giorno di acque
provenienti dalla falda sotterranea che caratterizzano il confine tra
l'Alta e la Bassa Pianura, dal Piemonte al Friuli. Il fenomeno delle
risorgive ha svolto un importante ruolo economico in passato: fornire
acqua per l'irrigazione, favorire lo sviluppo delle risaie, trasformarsi
in fonte di energia alimentando i mulini.
Sono
ambienti purtroppo ridotti oggi a piccoli ma preziosi lembi residuali
che ospitano, in condizioni quasi sempre precarie, preziose emergenze
floristiche e faunistiche.
I
fiumi che traggono origine dalle acque di risorgiva ospitano una fauna
molto varia, accanto ai pesci - oggi minacciati dalle immissioni di
ittiofauna estranea - vi trova habitat ideale il gambero di fiume,
tutelato dalla attuale legislazione. La flora rappresenta un unicum, con
forme relitte, come la drosera o la pinguicola, o endemiche come l'erucastro
friulano e la calamaria di Malinverni.
Difendere
questi ultimi lembi di paesaggio oramai quasi scomparso, rappresenta
l'unico mezzo per conservare le specie che in esso vivono.
Tratto
da: Quaderni Habitat - n. 2 - Risorgive
e fontanili Acque
sorgenti di pianura nell'Italia settentrionale
Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio in collaborazione con il
Museo Friulano di Storia Naturale