Uscite Natura

 

"Il vero viaggio di ricerca

 non consiste nel cercare nuove terre,

 ma nell'avere nuovi occhi"

Marcel Proust

 

Visita alla Riserva naturale Orientata La Fagiana

Parco Ticino

L’area è interessante per la presenza di un bosco ultimo rappresentante dell’antica foresta planiziale. Il fiume con il suo divagare ci ricorda invece che la natura non può essere imbrigliata.  

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Visita all'area naturalistica La Zelata Motta Visconti

Parco Ticino

L'itinerario permette di attraversare alcuni degli ambienti tipici del parco: zone agricole coltivate, terrazzi fluviali, pioppeti industriali, resti del bosco planiziale. Procedendo verso Motta Visconti sarà ancora possibile osservare gli effetti devastanti della grande piena dell'ottobre 2000, costeggiando un tratto del Ticino con forti correnti, per poi passare alla tranquilla immobilità della lanca.

Visita alla Pineta del Vigano-Golasecca Parco Ticino

La pineta del Vigano si estende sulla sommità di una morena glaciale tra il comune di Golasecca e quello di Coarezza.  Utilizzata nel secolo scorso per la produzione di legname e resina ora il bosco si sta lentamente ricostituendo spontaneamente e vi si trovano numerosissimi esemplari disetanei di pino silvestre.

Tra il folto del bosco numerosi massi erratici di serpentinite affiorano dal terreno e vennero utilizzati nel neolitico per fabbricare utensili levigati. Il masso erratico più grande, usato probabilmente come luogo di culto dalle antiche popolazioni locali (civiltà di Golasecca) porta sulla superficie evidenti e numerose incisioni.

Visita al Monsorino  Parco Ticino

A Golasecca è presente la necropoli del Monsorino. Lungo le sponde settentrionali del Ticino si stabilì dal neolitico fino all’età del ferro una popolazione di origine celto-ligure. Il Monsorino era un’area sacra destinata al culto dei morti che venivano cremati e sepolti in tombe singole o familiari, costituite da cumuli con recinzioni circolari, dotate di ingresso o allineamento per la cerimonia, chiamati cromlech.

Visita alla presa del Panperduto

Parco Ticino

L'acqua come fonte rinnovabile di energia: passato e presente del suo sfruttamento. Tutela e conservazione dell'ambiente naturale. L'uscita permetterà di comprendere come è cambiato nel corso dei secoli il ruolo e l'importanza dei fiumi del proprio territorio, risorsa importante per lo sviluppo delle differenti attività umane. Visita all'opera di presa del canale Villoresi.

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Visita al Mulino di Peregallo Briosco

Mulino del 1400 che verrà per l'occasione rimesso in funzione per mostrare la sua attività e il funzionamento delle chiuse. Visita alle briglie sul fiume.

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Il fiume Adda e l'opera dell'uomo  Parco Adda 

Anche sull’Adda l’indiscussa protagonista nei secoli è stata e lo è tutt’oggi l’acqua. Grazie a questo prezioso elemento si sono potute sviluppare le attività agricole ed artigianali e in tempi più recenti il suo sfruttamento ha permesso la produzione di energia pulita. La partenza è dal centro abitato di Brivio, piccolo paese la cui storia e sviluppo economico sono sempre stati strettamente legati alla presenza del fiume. Il percorso lungo l’alzaia si snoda sempre verso sud fino a raggiungere Imbersago, in località "traghetto". È un itinerario ricco: il fiume, il bosco, lo stagno e l'intervento dell'uomo. Il fiume in questo tratto scorre lento e forma stagni, canneti e zone umide ricche di vegetazione e di fauna.

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Centrale di Carona-Lago Marcio-Lago delle Casere  Orobie

La Centrale idroelettrica di Carona è entrata in servizio nel 1924 ed è costituita da due edifici austeri con elementi architettonici classicheggianti. La produzione media annua è sufficiente al fabbisogno di circa 35.000 famiglie.

Percorso escursionistico che consente di scoprire caratteristiche e funzionamento degli impianti di produzione idroelettrica ubicati in zone di pregio naturalistico. Per raggiungere le dighe del Lago Marcio e del Lago delle Casere si devono prevedere circa 2 ore di cammino.

L'uscita, di una giornata,  è consigliata al 2° ciclo Primarie e alle Secondarie.

Periodo delle visite: fine aprile-maggio.

 

 

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